Sicurezza psicologica nei team
I team che performano parlano di più. Anche degli errori.
Cos'è
La sicurezza psicologica è la convinzione condivisa, in un team, che si possano correre rischi interpersonali — fare una domanda, ammettere un errore, dissentire — senza essere puniti o umiliati (Edmondson, 1999).
Cosa non è
Non è gentilezza e non è abbassare gli standard. Un team molto sicuro ma senza responsabilità si ferma nella zona di comfort. Si impara quando sicurezza e standard crescono insieme.
Perché conta
- 136 studi indipendenti, con oltre 22.000 persone, la associano a più apprendimento, più impegno e migliore performance (Frazier et al., 2017).
- Nel Project Aristotle, lo studio interno di Google su oltre 180 team, è risultata il fattore più importante nel distinguere i team più efficaci. Non è peer-reviewed, ma è un segnale forte dal mondo delle aziende.
I segnali più comuni
- In riunione parlano sempre le stesse persone.
- Gli errori emergono tardi, quando costano di più.
- Le idee migliori arrivano dopo la riunione, in corridoio.
- Il dissenso si esprime solo in privato.
Cosa funziona
Il comportamento di chi guida conta più delle policy. Nei team in cui i leader invitano esplicitamente i contributi e riconoscono i propri limiti, le persone partecipano di più al miglioramento (Nembhard e Edmondson, 2006).
Come interveniamo
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