Il cambiamento inquieta anche quando lo si desidera.
Un manager può volere sinceramente diventare più capace di ascoltare, dare riscontri più diretti, lasciare più spazio al proprio team.
E allo stesso tempo avere ragioni solide per non farlo. Non contraddizioni: ragioni.
Cosa trattiene
Chi ha costruito la propria credibilità sull'essere la persona che risolve i problemi ha molto da perdere nel dire "non lo so".
Chi si è affermato mantenendo il controllo su ogni passaggio non sta solo cambiando un'abitudine: sta rinunciando a ciò che gli ha permesso di arrivare dove è.
Robert Kegan e Lisa Lahey hanno descritto questo fenomeno come immunità al cambiamento: accanto all'obiettivo dichiarato esistono impegni concorrenti, spesso non consapevoli, che proteggono qualcosa di importante e che rendono il cambiamento costoso (Kegan e Lahey, 2009).
Non è resistenza. È un sistema che si difende.
Perché i percorsi si fermano a metà
Perché lavorano solo sull'obiettivo dichiarato.
Si definisce cosa la persona vuole fare diversamente, si costruisce un piano, si parte. E funziona finché non arriva il primo momento di pressione, in cui il vecchio comportamento serviva a qualcosa.
In quel momento il vecchio comportamento torna, e la persona conclude di non esserne capace.
Cosa cambia
Nominare l'altra parte.
Non solo "cosa vuoi fare diversamente", ma: cosa rischi di perdere se lo fai? Cosa ti ha dato, finora, il modo in cui hai lavorato? Cosa temi che succeda se smetti?
Sono domande scomode e quasi sempre produttive, perché rendono discutibile qualcosa che prima agiva in silenzio.
Perché serve competenza
Perché il territorio è delicato.
Una conversazione di questo tipo tocca l'immagine che una persona ha di sé, e va condotta senza trasformarla in un'analisi non richiesta. Il confine tra un lavoro utile sul ruolo professionale e un'intrusione nella vita personale va tenuto fermo.
È esattamente il punto in cui la formazione clinica serve: non per interpretare, ma per sapere fin dove andare e quando fermarsi.
Cosa aspettarsi
Che un cambiamento reale proceda per avanzamenti e ricadute. Che la ricaduta non sia il fallimento del percorso, ma una sua fase prevedibile.
E che prevederla in anticipo sia ciò che permette di attraversarla invece di interrompere.
Volete un percorso che tenga conto anche di ciò che trattiene?
Prenota una consulenza gratuita- Kegan, R., & Lahey, L. L. (2009). Immunity to Change: How to Overcome It and Unlock the Potential in Yourself and Your Organization. Harvard Business Press.