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Formazione esperienziale

Il gioco non motiva di più. Fa imparare di più.

Quando si propone una formazione basata sul gioco, l'argomento che viene naturale è il coinvolgimento: le persone si divertono, quindi partecipano di più.

La ricerca dice qualcosa di diverso, e più interessante.

Il dato

Una meta-analisi sui serious game, con oltre 5.000 partecipanti per la parte sull'apprendimento, li ha confrontati con l'istruzione tradizionale. Il risultato: chi impara con i serious game apprende di più e ricorda più a lungo. Ma non risulta più motivato (Wouters et al., 2013).

Il valore, quindi, non sta nel divertimento. Sta in quello che le persone si trovano a fare.

Perché funziona

In un gioco si prende una decisione e se ne vede la conseguenza. Si sbaglia e si riprova. Si agisce, invece di ascoltare qualcuno che spiega come si agisce.

È una differenza sostanziale rispetto a un'aula in cui si ricevono informazioni. Chi partecipa non deve immaginare come applicherebbe un concetto: lo sta già applicando.

Le tre condizioni

Lo stesso studio indica quando l'effetto è maggiore:

  1. quando il gioco è accompagnato da altri momenti formativi, non lasciato a se stesso;
  2. quando le sessioni sono più di una, perché un comportamento si consolida ripetendolo;
  3. quando si lavora in gruppo, non da soli.

Sono tre indicazioni operative, non teoriche. Un'esperienza formativa che le ignora rischia di essere piacevole e poco efficace.

Cosa chiedere a chi ve la propone

Di fronte a una proposta di formazione basata sul gioco, tre domande fanno la differenza.

Il gioco è seguito da un momento in cui si ragiona su cosa è successo? Il percorso si sviluppa su più momenti o si esaurisce in una giornata? Le persone lavorano insieme o ciascuna per conto proprio?

Se la risposta è no a tutte e tre, quello che si sta comprando è soprattutto intrattenimento. Utile per il clima, poco per i comportamenti.

Volete un'esperienza formativa costruita per far imparare, non solo per piacere?

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Fonti
  • Wouters, P., van Nimwegen, C., van Oostendorp, H., & van der Spek, E. D. (2013). A meta-analysis of the cognitive and motivational effects of serious games. Journal of Educational Psychology, 105(2), 249–265.