Il comportamento che spegne un team non è urlare. È parlare di sé.
Quando si pensa a un leader che rende un team insicuro, vengono in mente comportamenti evidenti: alzare la voce, punire gli errori, essere freddi e distanti.
Ce n'è uno meno visibile, e molto più comune: parlare di sé.
Con le migliori intenzioni
Il responsabile che riporta ogni conversazione ai propri successi, alle proprie esperienze, alle proprie soluzioni, di solito vuole aiutare. Condivide ciò che ha imparato. Si rende disponibile.
Ma il messaggio che arriva al team è un altro: qui si parla di me, non di voi.
E il team impara in fretta. Smette di portare i problemi, perché la conversazione diventerà comunque un racconto del capo. Smette di proporre idee, perché la soluzione è già pronta.
"Diventa sempre una storia sua"
Ho lavorato con un manager convinto di essere un punto di riferimento per il suo team. Raccontava come aveva risolto situazioni difficili, condivideva la sua esperienza, c'era sempre.
Parlando con il team ho sentito, più o meno con le stesse parole, una frase sola: "Con lui non puoi portare un problema. Diventa sempre una storia sua."
Lui non se n'era mai accorto. Pensava di aiutare. Stava occupando tutto lo spazio.
Cosa fa invece chi apre lo spazio
La ricerca mostra che quando i collaboratori percepiscono il responsabile come aperto, cioè disposto ad ascoltare e a prendere sul serio ciò che viene detto, parlano di più: portano idee, problemi, preoccupazioni (Detert e Burris, 2007).
In pratica, significa scelte molto concrete:
- fare una domanda prima di dare una risposta;
- dire "raccontami di più" invece di "anche a me è successo";
- lasciare che sia il team a proporre la prima soluzione.
Non è una tecnica di comunicazione. È una decisione su chi sta al centro della conversazione.
Una domanda per chi guida
Nell'ultima riunione che avete condotto, quanto spazio avete occupato voi, e quanto le persone intorno a voi?
Volete aiutare i vostri manager ad aprire lo spazio?
Prenota una consulenza gratuita- Detert, J. R., & Burris, E. R. (2007). Leadership behavior and employee voice: Is the door really open? Academy of Management Journal, 50(4), 869–884.