La personalizzazione che non si vede.
Quando si confrontano due proposte, si guarda ciò che è visibile: i temi trattati, gli esercizi, i materiali.
Le scelte che fanno funzionare un percorso, però, quasi mai compaiono lì.
Le parole
Ogni organizzazione ha un vocabolario. Alcune parole sono neutre, altre portano una storia.
"Performance" in un'azienda che ha appena rivisto il sistema di valutazione non è una parola tecnica. "Cambiamento" dopo una riorganizzazione difficile evoca qualcosa di preciso. "Ascolto" in un'azienda che ha fatto un'indagine e non ha restituito nulla è una parola bruciata.
Usare il termine sbagliato nei primi minuti costa la metà dell'aula.
I tempi
La stessa attività funziona o no a seconda di quando viene collocata.
Un esercizio che richiede di esporsi non va messo all'inizio, prima che il gruppo abbia costruito un minimo di fiducia. Un contenuto denso non va dopo pranzo. Una discussione delicata non va negli ultimi venti minuti, quando non c'è tempo per richiudere ciò che si è aperto.
Sono decisioni che non si vedono nell'agenda, e che determinano cosa succede in sala.
Chi c'è in sala
Un gruppo che comprende un responsabile e i suoi collaboratori non è lo stesso gruppo senza il responsabile.
Un gruppo di persone che si conoscono da anni ha dinamiche già stabilite, che l'esercizio riproduce. Un gruppo appena formato ha bisogno di più tempo per arrivare allo stesso punto.
La composizione dell'aula è una variabile progettuale, non una questione organizzativa.
Cosa si lascia fuori
È la scelta più difficile e la più rivelatrice.
Un percorso che vuole coprire tutto tocca ogni tema in superficie. Un percorso calibrato decide cosa non affrontare, perché in quel contesto non è il punto, o perché non c'è il tempo per farlo bene.
Chi propone un programma che comprende tutti i temi possibili non ha ancora deciso su cosa lavorare.
Come farlo emergere
Una domanda basta: cosa avete deciso di lasciare fuori, e perché?
Una risposta precisa indica che qualcuno ha progettato. Una risposta generica indica che il programma è quello di sempre.
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