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Formazione esperienziale

Online non vuol dire passivo.

Una delle obiezioni più frequenti alla formazione a distanza è che le persone si distraggono. Telecamere spente, altre finestre aperte, silenzio in chat.

È un'osservazione corretta. Ma la causa non è il mezzo.

Cosa dice la ricerca

Una meta-analisi che ha confrontato la formazione via web con quella in aula non ha trovato una superiorità sistematica dell'una sull'altra. Il dato più utile è un altro: quando i due formati usavano gli stessi metodi didattici, l'efficacia era sostanzialmente equivalente. Le differenze emergevano in base al progetto formativo, non al mezzo: contavano le occasioni di pratica, il riscontro ricevuto e il controllo lasciato a chi imparava (Sitzmann et al., 2006).

Tradotto: un'aula noiosa resta noiosa anche in presenza. Un'esperienza ben progettata funziona anche a distanza.

Cosa rende passiva una sessione online

  • La durata di un unico blocco. Novanta minuti di presentazione continua spengono chiunque, davanti a uno schermo ancora prima.
  • L'assenza di compiti. Se non c'è nulla da fare, non c'è motivo per restare presenti.
  • Il gruppo troppo grande per parlare. In cento nessuno interviene, perché il costo di prendere la parola è altissimo.
  • La domanda retorica. "Tutto chiaro?" non è una richiesta di partecipazione.

Cosa la rende attiva

Le stanze piccole, dove in cinque si parla davvero. I compiti con un tempo dichiarato e un risultato da produrre. Le votazioni e le scelte, che rendono visibile la posizione del gruppo. L'alternanza rapida tra momenti di contenuto e momenti di azione.

Sono scelte di progettazione, non di piattaforma.

Il punto delicato

C'è una cosa che a distanza costa di più: la fiducia iniziale. In presenza si costruisce anche nei corridoi e alle pause. Online va costruita dentro la sessione, con attenzione, nei primi minuti.

Chi progetta formazione a distanza senza tenerne conto ottiene una platea educata e assente.

Nelle vostre sessioni online, cosa fanno le persone mentre ascoltano?

Volete una sessione online in cui le persone partecipano davvero?

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Fonti
  • Sitzmann, T., Kraiger, K., Stewart, D., & Wisher, R. (2006). The comparative effectiveness of web-based and classroom instruction: A meta-analysis. Personnel Psychology, 59(3), 623–664.