Comfort o ansia: i due modi di sbagliare con la sicurezza psicologica.
Molti interventi sulla sicurezza psicologica producono ambienti più piacevoli. Non necessariamente più performanti.
La differenza sta in un equilibrio che pochi riescono a tenere. La sicurezza senza standard porta al comfort. Gli standard senza sicurezza portano all'ansia. Solo quando le due cose convivono le persone parlano, imparano e segnalano gli errori (Edmondson, 2018).
Per questo vale la pena conoscere entrambi gli errori possibili. Ognuno ha segnali riconoscibili.
Quando il team scivola nel comfort
- Le riunioni sono piacevoli, ma finiscono senza decisioni.
- Le scadenze mancate non vengono nominate, per non rovinare il clima.
- Il feedback è sempre positivo, anche quando il lavoro non lo è.
- Chi alza l'asticella viene percepito come "quello rigido".
Qui le persone non hanno paura di parlare. Semplicemente, non c'è molto in gioco quando lo fanno.
Quando il team scivola nell'ansia
- Gli obiettivi sono ambiziosi e chiari, ma i problemi emergono tardi.
- In riunione si presentano solo buone notizie.
- Gli errori si scoprono per caso, non perché qualcuno li segnala.
- Le persone più brave lavorano molto, e parlano poco.
Qui gli standard ci sono. Manca la condizione per dire che non si stanno raggiungendo.
Perché conta per i risultati
Una meta-analisi su 136 studi indipendenti, con oltre 22.000 persone, associa la sicurezza psicologica a più apprendimento, più impegno e migliore performance (Frazier et al., 2017).
Il meccanismo è intuitivo. In un team dove dire "qui c'è un problema" non costa nulla, i problemi arrivano prima, quando correggerli costa meno.
La domanda da farsi
Chi guida un team può chiedersi due cose, e rispondere con onestà.
La prima: le persone mi dicono quando qualcosa non va, prima che lo scopra da solo?
La seconda: è chiaro a tutti cosa ci aspettiamo, e cosa succede quando non lo raggiungiamo?
Se la risposta alla prima è no, il rischio è l'ansia. Se è no la seconda, il rischio è il comfort. Se sono no entrambe, il lavoro da fare è più grande, ma anche più chiaro.
Vuoi capire da che parte pendono i vostri team?
Prenota una consulenza gratuita- Edmondson, A. (2018). The Fearless Organization. Wiley.
- Frazier, M. L., Fainshmidt, S., Klinger, R. L., Pezeshkan, A., & Vracheva, V. (2017). Psychological safety: A meta-analytic review and extension. Personnel Psychology, 70(1), 113–165.