Sui temi di inclusione, la lezione frontale è il formato peggiore.
Su quasi tutti gli argomenti formativi il formato è una questione di efficienza. Sui temi di inclusione è una questione di riuscita o fallimento.
Perché
Perché il contenuto tocca l'identità di chi ascolta.
Una persona che sente descrivere comportamenti discriminatori si trova davanti a una scelta implicita: riconoscersi, con tutto il disagio che comporta, oppure convincersi che il discorso riguarda qualcun altro.
La seconda opzione costa molto meno. E in una lezione frontale, dove non si deve fare nulla, è facilissima da scegliere.
Il risultato è un'aula educata e completamente impermeabile.
Cosa aggrava il problema
Il tono accusatorio. Anche non voluto. Una parte consistente della sala si mette in posizione difensiva nei primi dieci minuti, e da lì non si torna indietro.
L'obbligatorietà senza spiegazione. Chi è in sala perché deve, e non sa perché, ascolta contando i minuti.
La sensazione di essere sotto processo. Se il contenuto suggerisce che chi ascolta è il problema, la reazione non è riflessione: è protezione.
Cosa fa un formato esperienziale
Sposta il punto di partenza. Le persone non ricevono un giudizio: prendono decisioni dentro una situazione e poi guardano cosa è successo.
Quando il dato emerge dalle loro scelte, invece che dalle affermazioni di un relatore, non c'è nulla da difendere. C'è qualcosa da capire.
E una cornice inventata permette di affrontare temi che, riferiti direttamente ai colleghi presenti, nessuno affronterebbe.
Le condizioni
Risultati aggregati, mai individuali. L'obiettivo è vedere il meccanismo, non identificare il colpevole.
Nessuna colpa. Il messaggio è su come funziona il giudizio umano, non su chi è una brava persona.
Una conduzione competente. Su questi temi l'aula tocca facilmente qualcosa di vero, e da quel momento dipende l'esito della giornata.
Un seguito. Se dopo non cambia nulla nei processi, l'esperienza produce consapevolezza e frustrazione.
Nella vostra ultima iniziativa su questi temi, quante persone erano davvero coinvolte?
Volete un formato che non metta le persone sulla difensiva?
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