Decidere in fretta significa decidere con gli stereotipi.
Le decisioni più delicate sulle persone, chi promuovere, chi mettere su un progetto importante, chi valutare come ad alto potenziale, si prendono spesso nei momenti peggiori: a fine giornata, sotto scadenza, tra una riunione e l'altra.
Non è un dettaglio organizzativo.
Il dato
La ricerca sperimentale mostra che l'uso degli stereotipi nel giudizio aumenta quando le risorse mentali sono ridotte. In condizioni di carico cognitivo, o nei momenti della giornata meno favorevoli per quella persona, i giudizi risultano più influenzati dalle categorie di appartenenza e meno dalle informazioni specifiche sul singolo (Bodenhausen e Lichtenstein, 1987; Bodenhausen, 1990).
Lo stereotipo, in questo senso, è una scorciatoia: costa poco e arriva subito. Quando la mente è occupata, è la strada più disponibile.
Cosa significa in azienda
Significa che la qualità di una decisione sulle persone dipende anche da quando e come viene presa.
Una valutazione fatta in dieci minuti prima di una scadenza non è una versione più rapida della stessa decisione. È una decisione diversa, presa con strumenti diversi.
Cosa la protegge
- Non decidere alla fine di una lunga sequenza di riunioni. Le decisioni sulle persone meritano un momento dedicato.
- Scrivere i criteri prima di aprire i profili: definire cosa conta quando non si sa ancora chi si sta valutando.
- Separare raccolta e giudizio. Prima le informazioni su tutti, poi la valutazione.
- Dare tempo sufficiente. Se il calendario non lo prevede, il calendario è parte del problema.
- Prevedere un secondo sguardo sulle decisioni più importanti.
Il punto
Non serve chiedere alle persone di essere meno influenzabili. Serve costruire i momenti in cui decidono in modo che l'influenza pesi di meno.
Le vostre decisioni sulle persone quando vengono prese, esattamente?
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Prenota una consulenza gratuita- Bodenhausen, G. V., & Lichtenstein, M. (1987). Social stereotypes and information-processing strategies. Journal of Personality and Social Psychology, 52(5), 871–880.
- Bodenhausen, G. V. (1990). Stereotypes as judgmental heuristics: Evidence of circadian variations in discrimination. Psychological Science, 1(5), 319–322.