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Genitorialità

I figli crescono. Il sostegno si ferma ai primi anni.

I programmi aziendali sulla genitorialità si concentrano quasi sempre sullo stesso periodo: la gravidanza, il congedo, il rientro, i primi anni.

È il momento più visibile. Non è l'unico in cui la conciliazione diventa difficile.

Cosa succede dopo

L'inizio della scuola. Gli orari scolastici sono incompatibili con la maggior parte degli orari di lavoro. Le vacanze scolastiche durano molto più delle ferie.

Le difficoltà scolastiche. Colloqui, supporto allo studio, a volte percorsi specifici: tutto in orario di lavoro.

L'adolescenza. Meno gestione pratica, più presenza mentale. È una fase che occupa la testa, e la testa è ciò che si porta al lavoro.

La cura degli anziani. Spesso arriva mentre i figli sono ancora in casa. È la fase in cui una persona sostiene due generazioni contemporaneamente, di solito nel pieno della propria carriera.

Perché l'azienda dovrebbe occuparsene

Perché le persone in questa fase sono, tipicamente, quelle con più esperienza e più responsabilità. Sono le persone che costa di più perdere.

E perché il conflitto tra lavoro e vita familiare non si esaurisce con l'infanzia: cambia forma.

Cosa si può fare senza costruire programmi enormi

  • Chiedere. Prima di progettare, sapere in che fase si trovano davvero le persone dell'azienda.
  • Estendere ciò che già esiste. Molte iniziative pensate per i neogenitori funzionano anche per fasi successive, con contenuti diversi.
  • Lavorare con i manager. Un responsabile che sa riconoscere la fase che una persona sta attraversando gestisce meglio carichi e aspettative.
  • Non dividere per età dei figli soltanto. La domanda utile non è quanti anni ha il figlio, ma quale tipo di carico comporta oggi.

Nella vostra azienda, il sostegno alla genitorialità dopo quanti anni si interrompe?

Volete estendere il sostegno oltre i primi anni?

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