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Parità di genere

La stessa idea, detta da persone diverse.

Capita in molte riunioni. Qualcuno propone qualcosa, la conversazione prosegue. Dieci minuti dopo un'altra persona dice la stessa cosa, e stavolta il gruppo si ferma ad ascoltare.

La ricerca offre qualche elemento per capire perché.

Il dato

Uno studio ha distinto due modi di prendere la parola al lavoro: proporre miglioramenti e segnalare problemi. Poi ha misurato l'effetto di ciascuno sullo status riconosciuto dai colleghi e sull'essere percepiti come leader.

Il risultato, replicato in due contesti diversi: proporre miglioramenti aumentava lo status e l'emergere come leader. Segnalare problemi no. E soprattutto, il vantaggio valeva per gli uomini: le donne che proponevano nello stesso modo non ottenevano lo stesso riconoscimento (McClean et al., 2018).

Lo stesso comportamento, quindi, non produce lo stesso effetto.

Perché conta per l'organizzazione

Se il peso di un'idea dipende in parte da chi la propone, l'organizzazione non sta usando tutte le idee che ha.

E chi vede le proprie proposte passare inosservate, alla lunga, smette di farne.

Cosa si può fare in riunione

  • Attribuire esplicitamente. "Riprendo quello che ha proposto Chiara dieci minuti fa" costa tre secondi e cambia la dinamica.
  • Far scrivere prima di discutere. Un giro di proposte scritte riduce il peso di chi parla per primo e più forte.
  • Dare un ordine di parola. Chi conduce può invitare direttamente chi non è ancora intervenuto.
  • Riportare le decisioni con la loro origine. Nei verbali, chi ha proposto cosa.

Cosa guardare nel tempo

Chi parla di più nelle vostre riunioni? Chi viene interrotto? Di chi vengono ricordate le proposte quando si decide?

Non serve uno strumento sofisticato per accorgersene. Basta guardare una riunione con questa domanda in testa.

Volete riunioni in cui le idee pesano per quello che valgono?

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Fonti
  • McClean, E. J., Martin, S. R., Emich, K. J., & Woodruff, C. T. (2018). The social consequences of voice: An examination of voice type and gender on status and subsequent leader emergence. Academy of Management Journal, 61(5), 1869–1891.