Il congedo dei padri non è un tema delle madri.
Quando si parla di genitorialità in azienda, la conversazione tende a spostarsi automaticamente sulle madri. È comprensibile: i dati sulle dimissioni dopo la nascita di un figlio riguardano soprattutto loro.
Ma una parte del problema si gioca dall'altra parte.
Il dato
Uno studio sperimentale ha chiesto a partecipanti di valutare profili di lavoratori che avevano richiesto un congedo per motivi familiari.
Gli uomini che lo richiedevano venivano giudicati più negativamente su alcune dimensioni professionali rispetto a chi non lo chiedeva, e ricevevano raccomandazioni peggiori in termini di ricompense organizzative (Rudman e Mescher, 2013).
La lettura proposta dagli autori: un uomo che chiede tempo per la cura esce dallo stereotipo del lavoratore sempre disponibile, e viene sanzionato per questo.
Perché riguarda anche le madri
Finché chiedere tempo per i figli costa di più a un uomo che a una donna, la cura resta un tema femminile per una ragione economica, non culturale.
E finché la cura resta un tema femminile, sono le carriere delle donne a rallentare.
I due problemi non sono separati. Sono lo stesso problema visto da due lati.
I segnali in azienda
- I congedi di paternità vengono presi per il minimo previsto, e non se ne parla.
- Chi torna da un periodo di congedo viene accolto con un "bentornato" e nessuna riorganizzazione del carico.
- Le riunioni importanti si fissano alle 18.
- Il permesso per un figlio malato lo chiede sempre la stessa metà della coppia, anche quando entrambi lavorano nella stessa azienda.
Cosa si può fare
Rendere visibile chi lo usa, a partire da chi ha ruoli di responsabilità: un dirigente che prende il congedo e lo dice cambia la percezione più di qualsiasi comunicazione interna.
Lavorare con i manager, non solo con i genitori: è il responsabile diretto a decidere, nei fatti, quanto costa chiedere.
E parlare ai padri come destinatari, non come categoria accessoria.
Volete un percorso sulla genitorialità che coinvolga anche i padri?
Prenota una consulenza gratuita- Rudman, L. A., & Mescher, K. (2013). Penalizing men who request a family leave: Is flexibility stigma a femininity stigma? Journal of Social Issues, 69(2), 322–340.