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Formazione esperienziale

Quando sembra facile, spesso non si sta imparando.

Una formazione scorrevole, chiara, in cui tutto sembra ovvio mentre lo si ascolta, riceve valutazioni alte. E lascia meno di quanto sembra.

Le difficoltà utili

La ricerca sull'apprendimento ha coniato l'espressione desirable difficulties: condizioni che rendono l'apprendimento più faticoso nell'immediato, e più duraturo nel tempo (Bjork e Bjork, 2011).

Tra queste: distribuire le sessioni invece di concentrarle, alternare argomenti diversi invece di completarne uno alla volta, mettersi alla prova invece di rivedere il materiale, praticare in condizioni variabili invece che sempre uguali.

Tutte queste condizioni peggiorano la prestazione durante l'apprendimento. E migliorano quella successiva.

Perché è un problema pratico

Perché la valutazione di una formazione avviene di solito alla fine della giornata, quando la sensazione di scorrevolezza è ancora fresca.

Un percorso costruito bene può ricevere un punteggio più basso di uno costruito male, proprio perché ha messo le persone in difficoltà.

Non significa che un punteggio alto sia un cattivo segno. Significa che non è, da solo, un indicatore di efficacia: le misure di gradimento risultano solo debolmente collegate all'apprendimento e al trasferimento sul lavoro (Alliger et al., 1997).

Come distinguere la difficoltà utile da quella inutile

Non tutta la fatica serve.

Utile: dover recuperare qualcosa dalla memoria, affrontare una situazione senza avere già la soluzione, provare un comportamento nuovo davanti a qualcuno, ricevere un riscontro preciso e scomodo.

Inutile: istruzioni confuse, materiali illeggibili, tempi troppo stretti per capire il compito, esercizi la cui logica resta oscura.

La prima riguarda il contenuto. La seconda è cattiva progettazione, e va eliminata.

Cosa chiedere alle persone alla fine

Invece di "quanto è stato utile?", che misura una sensazione, conviene chiedere: cosa farete diversamente lunedì, e con chi?

È una domanda che distingue chi ha capito qualcosa da chi ha passato una bella giornata.

Volete una formazione progettata per durare, non per piacere sul momento?

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Fonti
  • Alliger, G. M., Tannenbaum, S. I., Bennett, W., Traver, H., & Shotland, A. (1997). A meta-analysis of the relations among training criteria. Personnel Psychology, 50(2), 341–358.
  • Bjork, E. L., & Bjork, R. A. (2011). Making things hard on yourself, but in a good way: Creating desirable difficulties to enhance learning. In M. A. Gernsbacher et al. (a cura di), Psychology and the Real World. Worth Publishers.