Quello che i numeri non dicono.
Un questionario ben costruito risponde bene a una domanda: quanto è diffuso un fenomeno, e dove.
Risponde molto meno bene a un'altra: perché.
Due domande diverse
Sapere che il 40% delle persone di una funzione non si sente libero di segnalare un problema è un'informazione preziosa. Dice dove guardare.
Ma non dice cosa impedisce di parlare: se è successo qualcosa a qualcuno in passato, se il canale esiste ma nessuno ci crede, se il problema è un responsabile specifico o un processo che non funziona.
Sono informazioni diverse, e richiedono strumenti diversi.
Cosa aggiungono i metodi qualitativi
Il focus group fa emergere ciò che nasce dal confronto: le persone si rimandano esempi, e ciò che uno dice ne sblocca un altro. È utile per capire come un gruppo legge la propria situazione.
L'intervista individuale permette di andare più a fondo su temi che in gruppo non emergerebbero, e di seguire il ragionamento di una singola persona fino al punto in cui diventa chiaro.
L'analisi dei documenti mostra la distanza tra ciò che l'organizzazione ha scritto e ciò che le persone descrivono.
Nella ricerca sociale questa combinazione di metodi diversi sullo stesso oggetto è una pratica consolidata: aumenta la fiducia nelle conclusioni quando fonti differenti convergono (Jick, 1979).
Come si usano insieme
L'ordine più efficace di solito è questo: prima il questionario, per capire dove guardare; poi i metodi qualitativi, mirati sui punti emersi.
Il contrario funziona quando il problema non è ancora definito: si esplora con poche interviste, poi si costruisce un questionario sulle domande giuste.
Quello che non funziona è usare solo uno dei due e pretendere risposte che non può dare.
La domanda pratica
Della vostra ultima indagine interna, sapete perché i risultati sono venuti così?
Se la risposta è che si sono formulate delle ipotesi, allora la parte qualitativa manca.
Volete un'indagine che spieghi anche il perché?
Prenota una consulenza gratuita- Jick, T. D. (1979). Mixing qualitative and quantitative methods: Triangulation in action. Administrative Science Quarterly, 24(4), 602–611.